Il castello, un tempo baluardo difensivo contro le incursioni dei pirati saraceni, intorno al quale era sorto il nucleo centrale del paese, nei secoli è stato trasformato in abitazione privata, ma è tuttora ben riconoscibile per la sua struttura arrotondata in pietra. La porta di accesso è visibile in Via del Baluardo.
In una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo, è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi ed aperto nel 1968 che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo. Sulla parte più alta di Punta Bonfiglio sorge il piccolo cimitero del paese. Impressi sulla facciata sono i versi finali della poesia Liguria di Vincenzo Cardarelli:
« O aperti ai venti e all'onde liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore. »
Molto suggestivo è inoltre l'ultimo tratto di Via Belvedere che costituisce un vero è proprio balcone a picco sul mare, terminando in una panoramica piazzetta dedicata ad Eugenio Montale, sulla cui targa sono riportati i primi versi della poesia Riviere:
« Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione sul delirio del mare. »
Manarola si è dotata di un piccolo paranco, particolarmente funzionale per calare in acqua oppure issare le barche, le quali vengono ordinatamente parcheggiate lungo Via Birolli, la strada principale in prossimità della Marina.